Stativi motorizzati a doppia colonna per dinamometri – SAHDV

Stativi motorizzati a doppia colonna per dinamometri – SAHDV

Gli stativi motorizzati a doppia colonna sono progettati per eseguire prove di forza in trazione e compressione su componenti sottoposti a carichi medio-alti. La struttura rinforzata assicura stabilità durante l’applicazione della forza e favorisce il corretto allineamento tra cella di carico, campione e sistemi di fissaggio.

Sono disponibili tre modelli, con capacità massime di 10, 20 e 30 kN. La scelta dipende dalla forza prevista durante la prova, dalle dimensioni del campione e dal margine necessario per gestire eventuali picchi di carico.

La configurazione a doppia colonna offre una maggiore rigidità rispetto agli stativi a colonna singola e permette di lavorare con carichi elevati limitando flessioni e disallineamenti della struttura. Questo rende gli stativi adatti a prove di rottura, compressione, trazione, inserimento, estrazione e distacco su componenti industriali e assemblaggi meccanici.

Il sistema viene utilizzato con i dinamometri digitali a cella esterna SADFGE-P. La cella viene installata sulla traversa superiore, mentre il campione viene posizionato sulla piattaforma di lavoro e collegato mediante pinze, adattatori o attrezzature scelte in funzione della prova.

Con le celle di carico tipo “S” è possibile eseguire misure sia in trazione sia in compressione. Per le prove esclusivamente compressive possono essere utilizzate le celle tonde tipo “R” o “MR”, selezionando la geometria e la portata più adatte al carico e allo spazio disponibile.

La movimentazione motorizzata consente di applicare il carico a velocità regolabile, migliorando l’uniformità della prova rispetto a un azionamento manuale. La velocità controllata è particolarmente utile quando occorre confrontare campioni diversi, ripetere lo stesso controllo o osservare progressivamente il comportamento del particolare durante deformazione, cedimento o rottura.

Lo stativo può lavorare in modalità manuale o automatica. In modalità manuale, l’operatore controlla direttamente il movimento della piattaforma. In modalità automatica è possibile impostare il numero di cicli da eseguire, così da sottoporre il campione a sollecitazioni ripetute in trazione e compressione. Il contatore visualizza i cicli programmati e quelli completati.

I fine corsa regolabili consentono di definire il tratto di movimento necessario alla prova e di mantenere condizioni operative coerenti durante i controlli ripetuti. La combinazione tra velocità regolabile, movimento guidato e struttura a doppia colonna contribuisce a ridurre l’influenza dell’operatore.

Questi stativi possono essere utilizzati anche per la verifica della forza di crimpatura quando sono coinvolti carichi elevati. Abbinati a una cella di carico e a un’attrezzatura correttamente dimensionate, permettono di rilevare la forza sviluppata durante la deformazione e il serraggio del terminale su cavi, connettori e altri componenti. Quando le forze richieste rientrano nel campo previsto per controlli specifici di crimpatura, è invece disponibile lo stativo dedicato per prove di crimpatura, progettato per questa particolare applicazione.

In funzione dell’applicazione, la struttura può essere completata con pinze, piattelli, ganci, adattatori e sistemi porta campione. Gli accessori devono trattenere il particolare in modo stabile e trasferire la forza lungo l’asse della cella, evitando torsioni e carichi laterali che potrebbero influenzare la misurazione.

Gli stativi a doppia colonna sono indicati per reparti produttivi, laboratori di prova, attività di ricerca e controllo qualità nei quali occorre eseguire misurazioni di precisione su carichi elevati, mantenendo condizioni di prova controllate e ripetibili.

Applicazioni

  • Prove motorizzate di trazione e compressione
  • Controlli di forza fino a 10, 20 o 30 kN
  • Verifica della forza di crimpatura su cavi e terminali
  • Prove di rottura e cedimento di campioni e componenti
  • Controllo della resistenza di giunzioni e assemblaggi
  • Prove di trazione su cavi, funi, catene, nastri e tiranti
  • Misura della forza di inserimento ed estrazione
  • Prove di distacco e separazione di componenti
  • Controllo della compressione di molle ed elementi elastici
  • Verifica della forza sviluppata da attuatori e sistemi meccanici
  • Prove cicliche con numero di ripetizioni programmato
  • Controlli in produzione, laboratorio, ricerca e collaudo

FAQ – Stativi motorizzati a doppia colonna per dinamometri

A cosa serve uno stativo motorizzato a doppia colonna?
Serve a eseguire prove di forza in trazione e compressione su carichi medio-alti, mantenendo stabile e allineato il sistema di misura.

Quali capacità sono disponibili?
Sono disponibili tre modelli con capacità massime di 10, 20 e 30 kN.

Qual è il vantaggio della struttura a doppia colonna?
La doppia colonna aumenta la rigidità e la stabilità della struttura, caratteristiche importanti quando vengono applicati carichi elevati.

Quali dinamometri possono essere utilizzati?
Gli stativi sono configurati per l’impiego con dinamometri digitali a cella esterna SADFGE-P.

Lo stativo può lavorare sia in trazione sia in compressione?
Sì. La direzione della prova dipende dalla cella installata, dal movimento della piattaforma e dalla configurazione degli accessori.

La velocità di movimento può essere regolata?
Sì. La regolazione permette di adattare la velocità al campione e di mantenere condizioni più uniformi tra prove successive.

È possibile programmare prove cicliche?
Sì. In modalità automatica è possibile impostare il numero di cicli che lo stativo deve eseguire.

Lo stativo è adatto alla verifica della forza di crimpatura?
Sì. Può essere utilizzato per controllare la forza di crimpatura quando sono coinvolti carichi elevati, impiegando una cella e un’attrezzatura adeguate alla geometria del terminale e del cavo.

Può essere utilizzato per prove di rottura?
Sì. La struttura è adatta a rilevare il carico raggiunto durante la rottura o il cedimento di componenti, giunzioni e assemblaggi.

È possibile eseguire prove di inserimento ed estrazione?
Sì. Con le pinze e gli adattatori appropriati è possibile misurare le forze necessarie per inserire o rimuovere componenti assemblati.

A cosa servono i fine corsa regolabili?
Permettono di delimitare il movimento della piattaforma in funzione della configurazione e del tratto utile della prova.

Lo stativo misura direttamente la forza?
No. La forza viene rilevata dal dinamometro e dalla cella esterna. Lo stativo movimenta il sistema e applica il carico al campione.

Perché è importante allineare correttamente la cella e il campione?
Un corretto allineamento permette di applicare la forza lungo l’asse previsto, limitando torsioni e sollecitazioni laterali che potrebbero influenzare la misura.

Compila il modulo sottostante per contattarci.

"*" indica i campi obbligatori

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
Nome e Cognome*
IMPORTANTE: la richiesta di preventivo dall'Italia è valida solo per possessori di Partita IVA.
Indicare ad esempio il campo di misura, il codice prodotto, l’applicazione di suo interesse, quantità ecc.
Ti interessa anche la taratura dello strumento?*
Ti interessa anche il corso di formazione sullo strumento?*
Invio comunicazioni per finalità legate ad attività di marketing diretto (invio di offerte, materiale formativo, informativo e promozionale tramite e-mail, fax, telefono, whatsapp, SMS, posta tradizionale, social network ecc.

Potrebbero interessarti anche

Richiedi promozione

"*" indica i campi obbligatori

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
Nome e Cognome*
IMPORTANTE: la richiesta di preventivo dall'Italia è valida solo per possessori di Partita IVA.
Invio comunicazioni per finalità legate ad attività di marketing diretto (invio di offerte, materiale formativo, informativo e promozionale tramite e-mail, fax, telefono, whatsapp, SMS, posta tradizionale, social network ecc.