Le celle di carico a compressione tipo “R” e “MR” sono trasduttori progettati per rilevare forze applicate perpendicolarmente alla superficie sensibile. La struttura circolare permette di inserirle tra il punto di applicazione del carico e la superficie di appoggio, rendendole adatte a controlli nei quali la sollecitazione viene esercitata esclusivamente in compressione.
Quando viene applicata la forza, il corpo della cella subisce una deformazione elastica controllata, trasformata in un segnale elettrico che viene successivamente elaborato dal sistema di lettura dedicato. La cella costituisce quindi l’elemento sensibile della misura e deve essere scelta in funzione della portata, dello spazio disponibile e delle condizioni di installazione.
Sono disponibili due configurazioni:
- Celle di carico tonde tipo “R”, con portate da 10 a 200 kN
- Celle di carico compatte tipo “MR”, con portate da 1 a 100 kN
Le celle tipo “R” sono indicate per prove di compressione su carichi medio-alti e per applicazioni nelle quali sono disponibili superfici di appoggio adeguate alle dimensioni del sensore. Le versioni tipo “MR” presentano invece dimensioni più contenute e risultano particolarmente utili quando la cella deve essere inserita in spazi ridotti, all’interno di attrezzature o in punti nei quali una cella standard non potrebbe essere posizionata correttamente.
La disponibilità di portate differenti permette di scegliere la configurazione più coerente con il carico massimo previsto. Le celle MR coprono anche le forze più contenute, mentre le celle R raggiungono le portate più elevate della gamma e sono quindi adatte a prove di compressione più gravose.
La scelta non deve basarsi soltanto sul valore normalmente applicato, ma deve considerare anche eventuali picchi generati durante schiacciamento, cedimento, pressatura o arresto del movimento. È opportuno mantenere un margine adeguato rispetto alla portata massima, evitando allo stesso tempo di utilizzare una cella eccessivamente sovradimensionata rispetto alle forze effettivamente da misurare.
Per eseguire una misura affidabile, il carico deve essere applicato in modo centrato e perpendicolare alla superficie della cella. Un’applicazione eccentrica, inclinata o distribuita in modo non uniforme può influenzare il risultato e sottoporre il sensore a sollecitazioni non previste.
Anche le superfici di contatto devono essere stabili, parallele e adeguatamente dimensionate. L’impiego di elementi di appoggio non corretti, superfici irregolari o componenti non allineati può generare carichi laterali e compromettere la qualità della misurazione.
Le celle tonde tipo R e MR trovano impiego nel controllo di forze di pressatura, schiacciamento, reazione e compressione, oltre che nelle verifiche su molle, attuatori, supporti, componenti assemblati e sistemi meccanici. La configurazione MR è particolarmente vantaggiosa quando occorre integrare il sensore in attrezzature compatte o in zone con ingombri limitati.
Quando l’applicazione richiede anche la misura della forza in trazione, è invece necessario orientarsi verso le celle di carico tipo “S”, progettate per lavorare in entrambe le direzioni.
Applicazioni
- Prove di forza in compressione
- Controllo della forza di pressatura
- Verifica dello schiacciamento di campioni e componenti
- Misura della forza di compressione di molle ed elementi elastici
- Controllo della forza sviluppata da cilindri e attuatori
- Verifica di supporti, appoggi e sistemi meccanici
- Prove di cedimento e deformazione sotto carico
- Controllo di assemblaggi sottoposti a compressione
- Misure di reazione su attrezzature e dispositivi
- Integrazione in sistemi di prova con spazio disponibile ridotto
- Controlli su medi e alti carichi
- Misurazioni di precisione in laboratorio e in ambito industriale
FAQ – Celle di carico tipo “R” e “MR”
A cosa serve una cella di carico a compressione?
Serve a rilevare una forza applicata perpendicolarmente alla superficie sensibile, trasformandola in un segnale elettrico elaborato dal sistema di lettura.
Le celle tipo “R” possono misurare anche in trazione?
No. Le celle tipo “R” e “MR” sono progettate esclusivamente per misure in compressione.
Qual è la differenza tra le celle tipo “R” e “MR”?
Le celle tipo “R” sono destinate a carichi medio-alti e raggiungono le portate più elevate della gamma. Le celle tipo “MR” hanno dimensioni più contenute e sono indicate quando lo spazio disponibile per l’installazione è limitato.
Quali portate sono disponibili per le celle tipo “R”?
Le celle tipo “R” sono disponibili con portate comprese tra 10 e 200 kN.
Quali portate sono disponibili per le celle tipo “MR”?
Le celle tipo “MR” coprono portate da 1 a 100 kN, permettendo di eseguire anche controlli su forze più contenute.
Quando conviene scegliere una cella MR?
È indicata quando il sensore deve essere installato in spazi ridotti, all’interno di attrezzature compatte o in punti nei quali una cella tonda standard non potrebbe essere posizionata correttamente.
Come si sceglie la portata corretta?
La portata deve essere superiore alla forza massima prevista, considerando anche eventuali picchi che possono verificarsi durante pressatura, schiacciamento o cedimento del campione.
Perché non conviene scegliere sempre la portata più alta?
Una cella molto sovradimensionata rispetto al carico effettivo non consente di sfruttare al meglio il campo di misura. La portata deve quindi essere proporzionata all’applicazione reale.
Come deve essere applicata la forza sulla cella?
Il carico deve essere centrato e applicato perpendicolarmente alla superficie della cella, evitando sollecitazioni laterali o inclinate.
Perché le superfici di appoggio devono essere parallele?
Superfici non parallele o irregolari possono distribuire il carico in modo non uniforme, generare forze laterali e influenzare la misurazione.
Le celle tipo “R” e “MR” possono essere utilizzate per prove di schiacciamento?
Sì. Sono adatte alla misura della forza durante prove di schiacciamento, compressione, deformazione e cedimento di campioni o componenti.
Quale cella occorre utilizzare per misurare sia in trazione sia in compressione?
Per misurare la forza in entrambe le direzioni è necessario utilizzare una cella di carico tipo “S”.
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