Il torsiometro digitale a cella esterna è progettato principalmente per il controllo e la taratura interna di chiavi dinamometriche e cacciaviti dinamometrici. La separazione tra l’unità di visualizzazione e la cella torsiometrica facilita il posizionamento del sensore all’interno di banchi di prova e configurazioni dedicate.
La gamma comprende celle con differenti campi di misura, adatte sia al controllo di coppie contenute sia alle verifiche che richiedono portate più elevate. La scelta deve essere effettuata considerando la coppia massima prevista durante la prova e il campo di valori nel quale verranno eseguite le misurazioni.
La cella esterna rileva il momento torcente applicato e trasmette il segnale all’unità di visualizzazione, che consente di leggere, memorizzare e gestire i risultati. La configurazione separata agevola l’installazione del sensore all’interno di banchi per il controllo delle chiavi dinamometriche.
Il sistema misura la coppia sia in senso orario sia in senso antiorario, permettendo di effettuare controlli di serraggio e svitamento nelle due direzioni.
Durante la prova è fondamentale mantenere allineati la cella, lo strumento e l’asse sul quale viene applicata la coppia. Carichi angolari o sollecitazioni laterali possono influenzare la misurazione e sottoporre il sensore a forze non previste.
Per il controllo delle chiavi dinamometriche, la cella deve essere fissata stabilmente a un piano di lavoro oppure installata su un apposito banco per il controllo delle chiavi dinamometriche SABTC. Il banco sostiene la chiave e permette di applicare il carico progressivamente mediante il carrello azionato a volantino, migliorando la stabilità e l’uniformità operativa della prova.
Oltre alle chiavi, il torsiometro può essere configurato per verificare cacciaviti dinamometrici e per effettuare ulteriori prove di coppia compatibili con la portata della cella, la geometria del componente e il corretto allineamento del sistema.
Per controllare o tarare internamente avvitatori elettrici o a massa battente è necessario inserire tra l’utensile e la cella uno dei simulatori di giunto SABTSG. Questi elementi lavorano come smorzatori o frizioni, assorbendo l’inerzia e i picchi impulsivi prodotti dall’avvitatore prima che raggiungano il sensore.
L’utilizzo del simulatore protegge la cella torsiometrica dalle sollecitazioni improvvise e riproduce in modo controllato il comportamento di un collegamento durante il serraggio. Sono disponibili quattro versioni, con capacità differenti fino a 100 Nm, da scegliere in funzione della coppia generata dall’utensile.
Il torsiometro dispone di diverse modalità operative. La lettura istantanea mostra la coppia durante l’applicazione del carico, mentre la modalità picco mantiene visualizzato il valore massimo raggiunto. Sono inoltre disponibili funzioni per il rilevamento del primo picco e del doppio picco.
È possibile impostare un limite minimo e un limite massimo per confrontare il risultato con l’intervallo previsto. Questa funzione agevola i controlli passa/non passa e le verifiche ripetute su strumenti o lavorazioni che devono rispettare valori di coppia definiti.
Il display permette di consultare il valore numerico, la direzione di applicazione e una rappresentazione grafica dell’andamento della coppia. L’orientamento della schermata può essere adattato alla posizione dell’unità di visualizzazione, facilitando la lettura nelle diverse configurazioni di prova.
La memoria interna consente di archiviare le misure e di suddividerle in gruppi. Per ogni risultato vengono conservati il valore della coppia e la direzione nella quale è stata applicata.
Il software e il cavo di collegamento sono compresi e consentono di gestire i risultati secondo due modalità.
La prima permette di trasferire al PC i valori precedentemente registrati nella memoria interna, così da archiviarli ed esportarli per la successiva gestione della documentazione di controllo.
La seconda modalità acquisisce la coppia in tempo reale durante la prova e genera la curva coppia/tempo. Il grafico permette di osservare come varia il momento torcente, individuare il valore massimo e analizzare l’intero andamento della misurazione.
Il software consente di esportare i dati e l’immagine del grafico, calcolare valori medi e di picco sull’intera curva o su una parte selezionata e definire le condizioni di avvio e arresto della registrazione. La curva può essere generata soltanto durante l’acquisizione in tempo reale.
Quando si preferisce una configurazione più compatta, con il sensore incorporato direttamente nel corpo dello strumento, è disponibile anche la gamma di torsiometri digitali con cella integrata SABTE.
Il rapporto di taratura è fornibile su richiesta.
Applicazioni
- Controllo di chiavi dinamometriche
- Taratura interna di chiavi dinamometriche
- Verifica di cacciaviti dinamometrici
- Misurazione della coppia in senso orario
- Misurazione della coppia in senso antiorario
- Controlli di serraggio e svitamento
- Controlli passa/non passa mediante limiti minimo e massimo
- Rilevazione della coppia massima applicata
- Verifica del primo e del doppio picco
- Controllo di avvitatori mediante simulatori di giunto
- Installazione su banchi per chiavi dinamometriche
- Acquisizione in tempo reale della curva coppia/tempo
- Trasferimento al PC dei valori memorizzati
- Controlli in produzione, manutenzione e laboratorio
FAQ – Torsiometro digitale a cella esterna
A cosa serve un torsiometro digitale a cella esterna?
Serve a misurare il momento torcente applicato durante una prova. Viene utilizzato principalmente per controllare e tarare internamente chiavi dinamometriche e cacciaviti dinamometrici.
Qual è la differenza rispetto a un torsiometro con cella integrata?
Nel modello a cella esterna il sensore è separato dall’unità di visualizzazione e collegato mediante cavo. Questa configurazione facilita l’installazione della cella all’interno di banchi e sistemi di prova dedicati.
Il torsiometro misura sia in senso orario sia antiorario?
Sì. La coppia può essere rilevata in entrambe le direzioni, permettendo di effettuare controlli di serraggio e svitamento.
Sono disponibili celle con portate differenti?
Sì. La gamma comprende celle torsiometriche con diversi campi di misura, da scegliere in funzione della coppia massima prevista e dei valori che devono essere controllati.
Come si sceglie la portata della cella torsiometrica?
La capacità deve essere superiore alla coppia massima prevista, ma adeguata ai valori che devono essere misurati. Una cella con portata eccessivamente ampia rispetto alla prova potrebbe non essere la scelta più adatta.
Il torsiometro può essere utilizzato per le chiavi dinamometriche?
Sì. Il controllo e la taratura interna delle chiavi dinamometriche rappresentano una delle sue applicazioni principali.
È possibile verificare anche i cacciaviti dinamometrici?
Sì. Con l’attrezzatura e il collegamento adatti è possibile misurare la coppia applicata da cacciaviti dinamometrici.
A cosa serve un banco per chiavi dinamometriche?
Il banco sostiene la chiave e permette di applicare gradualmente il carico mediante un carrello azionato a volantino, favorendo una prova più stabile e uniforme.
Perché è importante mantenere allineata la cella?
Un corretto allineamento permette di applicare il momento torcente lungo l’asse previsto. Forze laterali o angolari potrebbero influenzare il risultato e danneggiare il sensore.
È possibile controllare direttamente un avvitatore elettrico sulla cella?
No. Per gli avvitatori elettrici o a massa battente è necessario utilizzare un simulatore di giunto SABTSG, che assorbe l’inerzia e i picchi impulsivi generati dall’utensile.
Come funziona il simulatore di giunto?
Agisce come uno smorzatore o una frizione, riproducendo la risposta di un collegamento durante il serraggio e limitando le sollecitazioni impulsive trasmesse alla cella.
Quali simulatori di giunto sono disponibili?
Sono disponibili quattro modelli con capacità differenti fino a 100 Nm, da selezionare in funzione dell’avvitatore e della coppia da controllare.
Quali modalità di misura offre lo strumento?
Sono disponibili lettura istantanea, picco massimo, primo picco e doppio picco.
Quando si utilizza la modalità picco?
La modalità picco mantiene visualizzato il valore massimo raggiunto durante la prova ed è utile, ad esempio, per controllare l’intervento di una chiave dinamometrica.
A cosa serve la modalità primo picco?
Permette di individuare il primo evento rilevante della prova, registrando il valore massimo raggiunto prima che la coppia si riduca nella percentuale impostata.
Che cosa rileva la modalità doppio picco?
Permette di registrare due eventi successivi all’interno della stessa prova, quando l’andamento della coppia presenta due massimi distinti.
È possibile impostare limiti di accettazione?
Sì. Possono essere definiti un valore minimo e un valore massimo per verificare se la coppia misurata rientra nell’intervallo stabilito.
Il torsiometro dispone di memoria interna?
Sì. I risultati possono essere salvati, organizzati in gruppi e consultati successivamente sul display oppure trasferiti al PC.
Viene memorizzata anche la direzione della coppia?
Sì. Per ogni misura lo strumento registra il valore rilevato e la direzione oraria o antioraria nella quale è stato applicato.
Il software e il cavo sono compresi?
Sì. Il software di acquisizione e il relativo cavo di collegamento fanno parte della dotazione standard.
Qual è la differenza tra trasferimento della memoria e acquisizione in tempo reale?
Il trasferimento della memoria scarica sul PC i singoli valori precedentemente salvati. L’acquisizione in tempo reale registra invece l’andamento continuo della coppia e genera la curva coppia/tempo.
Quali funzioni offre il software?
Permette di trasferire i dati memorizzati, acquisire la curva in tempo reale, esportare dati e grafici, calcolare valori medi e di picco e analizzare una parte selezionata della registrazione.
È disponibile il rapporto di taratura?
Sì. Il rapporto di taratura è fornibile su richiesta.
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