Cosa sono i liquidi penetranti, la lampada di Wood e la magnetoscopia?

Cosa sono i liquidi penetranti, la lampada di Wood e la magnetoscopia?

giovedì 26 ottobre 2017

 

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La prova non distruttiva detta dei liquidi penetranti avviene tramite l’ispezione dell'integrità superficiale di un pezzo ferroso o non ferroso e possibilmente non poroso superficialmente in analisi.

Il penetrante viene cosparso attraverso spruzzatura, pennello o immersione permettendo così di agire per il tempo necessario alla penetrazione nei difetti affioranti ( se ci sono).

Dopo aver rimosso il penetrante in eccesso, tramite lavaggio, panno umido o immersione in liquido emulsionabile, la superficie dovrà risultare perfettamente esente da tracce di penetrante.

A questo punto il pezzo viene cosparso con un mezzo di contrasto, detto rivelatore, che consentirà così al liquido penetrato nelle eventuali discontinuità di riaffiorare superficialmente dando evidenza all’operatore dei difetti del pezzo.

Generalmente il penetrante è di colore rosso/violaceo, mentre il rivelatore si presenta nel colore bianco per permettere all’operatore l’immediato riconoscimento dei difetti.

Per ulteriori approfondimenti sull’utilizzo dei liquidi penetranti clicca qui!

 

Naturalmente esistono anche altri metodi più sofisticati per evidenziare difetti in caso di esigenze particolari come ad esempio nel campo dell’aeronautica.

Il controllo con liquidi penetranti fluorescenti, per esempio, prevede che il penetrante dopo l'applicazione del rivelatore non sia visibile ad occhio nudo, ma necessiti dell'utilizzo di una luce nera o lampada di Wood per evidenziarne la fluorescenza.

Un altro controllo non distruttivo per la ricerca di difetti su pezzi metallici è rappresentato dalla magnetoscopia.

 

Questa tecnica si basa sulla deviazione che le linee di flusso prodotte da un campo magnetico
subiscono quando incontrano una discontinuità superficiale o sub-superficiale.

Il magnetoscopio, grazie all’utilizzo di una speciale polvere magnetica, è particolarmente indicato per la ricerca di difetti superficiali/ sub-superficiali su materiali ferromagnetici come cricche, incollature, inclusioni, rotture di trefoli, incisione ecc.

La magnetoscopia è particolarmente usata nel controllo di saldature, funi di trazione e fusioni.

 

Per visionare il magnetoscopio, clicca qui

 

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Autore:

Fabiana Fanti

Mi sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo politico-sociale all'Università di Bologna nel 2002.Alla S.A.M.A. Italia mi occupo di amministrazione, comunicazione e marketing.

 

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