Il misuratore di spessori ad ultrasuoni centesimale è uno strumento professionale per il controllo non distruttivo dello spessore di materiali omogenei conduttori di ultrasuoni. Grazie alla risoluzione di 0,01 mm, è indicato quando il controllo richiede una risoluzione di misura più elevata, sia nelle verifiche qualità in produzione sia nelle attività di manutenzione su componenti soggetti a usura o corrosione.
La misura ad ultrasuoni offre un vantaggio particolarmente importante: permette di controllare lo spessore accedendo a un solo lato del componente. Questa caratteristica rende lo strumento adatto alla verifica di lamiere, scatolati, tubazioni, cisterne, serbatoi, recipienti, paratie e strutture chiuse, dove il lato interno non è accessibile oppure non è pratico effettuare uno smontaggio.
Il funzionamento si basa sulla propagazione dell’impulso ultrasonoro nel materiale. La sonda, utilizzata con gel di accoppiamento, invia il segnale all’interno del pezzo; il misuratore rileva il tempo necessario all’onda per raggiungere la superficie opposta e ritornare alla sonda, calcolando lo spessore in funzione della velocità del suono impostata. Per questo motivo il controllo deve essere eseguito su materiali idonei alla trasmissione degli ultrasuoni e con un’impostazione coerente con il materiale misurato.
Lo spessimetro ad ultrasuoni centesimale può essere utilizzato su materiali omogenei come acciaio, ghisa, alluminio, rame, ottone, zinco, vetro al quarzo, polietilene, PVC, ghisa grigia e ghisa sferoidale, oltre ad altri materiali compatibili con questo metodo di misura. Non è quindi limitato al solo controllo dei metalli: la scelta dipende dalle caratteristiche del materiale e dalla possibilità di ottenere una corretta propagazione del segnale.
Uno degli impieghi più frequenti riguarda la misura dello spessore residuo di componenti che possono subire una riduzione nel tempo. Su tubazioni, serbatoi, lamiere e strutture soggette a corrosione, il misuratore di spessore ad ultrasuoni consente di verificare il materiale rimasto senza intervenire in modo distruttivo sul pezzo. Le letture possono essere confrontate con lo spessore nominale o con controlli precedenti, supportando le attività di manutenzione e la valutazione dell’evoluzione dell’assottigliamento.
La modalità Scan è una delle differenze operative più significative di questo modello. Oltre alla misura puntuale, permette di muovere la sonda lungo una zona del componente per intercettare variazioni di spessore e individuare eventuali punti più critici. Questa funzione è particolarmente utile nei controlli su lamiere, tubazioni o superfici interessate da corrosione non uniforme, dove una singola lettura potrebbe non rappresentare l’intera area da verificare.
La memoria interna consente di organizzare le letture rilevate durante i controlli, rendendo più pratico il lavoro quando occorre misurare più punti o gestire verifiche su differenti componenti. La presenza dell’uscita dati consente il collegamento al software opzionale per la raccolta delle misure, migliorando la tracciabilità e riducendo gli errori di trascrizione nei processi di controllo qualità.
Rispetto al misuratore decimale, questo modello è rivolto a controlli più strutturati: dispone di risoluzione 0,01 mm, modalità Scan, memoria interna, calibrazione a uno o due punti e una maggiore versatilità applicativa grazie alle sonde disponibili. Il modello decimale rimane una soluzione corretta per controlli standard rapidi e immediati; il modello centesimale è invece più adatto quando serve seguire variazioni di spessore, registrare le letture o gestire il controllo in modo più articolato.
La disponibilità di sonde opzionali, anche con frequenze differenti, consente di adattare lo strumento alle condizioni reali della verifica. In funzione dell’applicazione è possibile valutare soluzioni adatte a punti di misura più ridotti, controlli su superfici a temperatura elevata oppure esigenze legate al campo di spessore e alla geometria del componente. La corretta scelta della sonda è un elemento importante per ottenere misure coerenti con il controllo da eseguire.
Questo spessimetro a ultrasuoni misura lo spessore del materiale attraversato dal segnale e non dispone della funzione specifica per escludere una vernice o un rivestimento isolante. Quando l’esigenza è controllare il solo materiale base sotto una copertura, senza rimuoverla, occorre orientarsi verso un modello progettato per la misura attraverso vernici o rivestimenti.
Il misuratore di spessori ad ultrasuoni centesimale è quindi una soluzione indicata per chi deve combinare praticità operativa, misura da un solo lato del pezzo e controllo più approfondito delle variazioni di spessore. Trova impiego nei reparti qualità, nelle attività di manutenzione, nei controlli su materiali in ingresso e nelle verifiche periodiche su componenti dove l’integrità dello spessore rappresenta un parametro essenziale. Il rapporto di taratura è fornibile su richiesta.
Applicazioni
- Controllo non distruttivo dello spessore di materiali omogenei conduttori di ultrasuoni
- Misura dello spessore da un solo lato di lamiere, tubazioni, serbatoi, cisterne e paratie
- Verifica dello spessore residuo su componenti soggetti a corrosione o usura
- Controllo di variazioni di spessore mediante modalità Scan
- Misura su acciaio, ghisa, alluminio, rame, ottone, PVC, polietilene e altri materiali compatibili
- Controlli qualità in produzione, accettazione merce e manutenzione periodica
- Verifiche su scatolati, recipienti, strutture chiuse e componenti accessibili da un solo lato
- Gestione delle letture mediante memoria interna e raccolta dati tramite software opzionale
- Utilizzo con sonde opzionali a frequenze differenti per applicazioni specifiche
- Controlli con rapporto di taratura fornibile su richiesta
FAQ – Misuratore di spessori ad ultrasuoni centesimale
A cosa serve un misuratore di spessori ad ultrasuoni centesimale?
Serve a misurare lo spessore di materiali omogenei senza danneggiare il componente. La risoluzione di 0,01 mm lo rende indicato per controlli qualità e verifiche di manutenzione in cui è necessario controllare con maggiore accuratezza lo spessore residuo del pezzo.
È possibile misurare lo spessore accedendo da un solo lato del componente?
Sì. La misura ad ultrasuoni permette di rilevare lo spessore utilizzando una sola superficie accessibile. È un vantaggio importante nel controllo di tubazioni, serbatoi, cisterne, lamiere, paratie e strutture che non possono essere ispezionate internamente.
Come funziona la modalità Scan?
La modalità Scan permette di muovere la sonda lungo una zona del componente per rilevare variazioni di spessore e individuare eventuali punti più critici. È utile quando la corrosione o l’usura non sono uniformi e occorre controllare un’area anziché limitarsi a una singola lettura.
Qual è la differenza rispetto a un misuratore ad ultrasuoni decimale?
Il modello decimale è adatto a controlli standard rapidi e immediati. Il modello centesimale dispone di risoluzione 0,01 mm, modalità Scan, memoria interna, calibrazione a uno o due punti e maggiore flessibilità nella scelta delle sonde, caratteristiche utili per verifiche più strutturate.
Su quali materiali può essere utilizzato lo spessimetro ad ultrasuoni?
Può misurare materiali omogenei compatibili con la propagazione degli ultrasuoni, tra cui acciaio, ghisa, alluminio, rame, ottone, zinco, vetro al quarzo, polietilene e PVC. La velocità del suono deve essere impostata in funzione del materiale controllato.
È utile per rilevare assottigliamenti causati dalla corrosione?
Sì. Lo strumento consente di controllare lo spessore residuo e di confrontare le letture con valori nominali o misure precedenti. La modalità Scan è particolarmente utile per individuare variazioni lungo una zona del pezzo.
Può misurare lo spessore sotto una vernice o un rivestimento isolante?
Questo modello non è progettato per escludere lo strato superficiale dalla misura. Quando occorre determinare lo spessore del solo materiale base senza rimuovere vernice o rivestimento, è necessario scegliere un modello specifico per la misura attraverso rivestimenti.
Perché è importante scegliere la sonda corretta?
La sonda deve essere coerente con il componente e con le condizioni del controllo. Sono disponibili sonde opzionali con caratteristiche e frequenze differenti, adatte ad esempio a punti di misura più ridotti, superfici a temperatura elevata o differenti esigenze di spessore, materiale e geometria.
A cosa servono la memoria interna e l’uscita dati?
La memoria interna permette di gestire più letture durante le attività di controllo. La presenza dell’uscita dati consente, abbinando il software opzionale, di raccogliere le misure in modo organizzato, migliorando la tracciabilità e riducendo gli errori di trascrizione nei processi di controllo qualità.
È possibile richiedere un rapporto di taratura?
Sì. Il rapporto di taratura è fornibile su richiesta e consente di documentare il controllo dello strumento nell’ambito della gestione aziendale delle apparecchiature di misura.
Questo strumento rientra nelle applicazioni descritte nella guida alla misura dello spessore a ultrasuoni.
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