Il misuratore di spessori ad ultrasuoni per materiali compositi è uno strumento grafico progettato per il controllo non distruttivo dello spessore su vetroresina e su alcuni materiali compositi o a bassa densità. A differenza degli spessimetri ad ultrasuoni destinati principalmente a materiali omogenei o a basi metalliche, questo modello utilizza una sonda dedicata a bassa frequenza, adatta a lavorare su materiali che presentano una struttura più complessa nella propagazione del segnale ultrasonoro.
La misura della vetroresina è una delle applicazioni principali dello strumento. In ambito nautico permette di controllare lo spessore di scafi, paratie, pannelli, serbatoi e componenti realizzati in materiale composito, accedendo a un solo lato del pezzo e senza effettuare tagli o prelievi distruttivi. Questa possibilità è utile sia durante la produzione sia nelle verifiche di manutenzione, quando occorre valutare lo stato del manufatto mantenendone l’integrità.
Lo spessimetro ad ultrasuoni per vetroresina può essere valutato anche per alcuni compositi come la fibra di carbonio, per materiali plastici compatibili e per materiali a bassa densità, come i poliuretani. In questi casi è fondamentale considerare che i compositi non rispondono tutti allo stesso modo alla propagazione degli ultrasuoni: composizione, stratificazione, orientamento delle fibre, presenza di anime, geometria e finitura superficiale possono influire sulla fattibilità e sulla stabilità della misura.
Per questo motivo, quando il controllo riguarda fibra di carbonio, materiali stratificati o compositi con struttura particolare, è opportuno verificare preventivamente l’applicazione su un campione reale del cliente. La prova preliminare permette di valutare la qualità del segnale, l’effettiva misurabilità del materiale e l’impostazione più adeguata prima di proporre lo strumento per un determinato processo di controllo.
La funzione A-scan visualizza sul display gli echi del segnale ultrasonoro rilevato nel punto di misura. Oltre a supportare la lettura dello spessore, questa rappresentazione aiuta l’operatore a osservare il comportamento del segnale e può essere utilizzata per approfondire indicazioni o anomalie compatibili con delaminazioni, discontinuità o difetti interni nel materiale composito, ad esempio su uno scafo in vetroresina.
È importante però distinguere l’utilità dell’A-scan da una rilevazione automatica e universale dei difetti. Nei compositi, l’interpretazione del segnale dipende dalla struttura del materiale, dalla geometria, dalla sonda impiegata e dalla procedura adottata. Lo strumento può quindi essere utilizzato per verifiche mirate e per individuare punti da approfondire, ma la validità del controllo deve essere definita in funzione dell’applicazione reale.
La modalità B-scan permette di rappresentare l’andamento dello spessore lungo una scansione del componente. Spostando la sonda su una zona del manufatto, l’operatore può osservare variazioni di spessore, individuare aree localmente differenti e analizzare con maggiore immediatezza il profilo del controllo eseguito. Questa funzione è utile su pannelli, serbatoi, superfici di scafi e componenti in composito nei quali occorre valutare la continuità dello spessore lungo una determinata area.
Il campo di misura dello strumento è riferito alla vetroresina, materiale per il quale il modello nasce come soluzione specifica. La risoluzione di 0,01 mm permette di gestire controlli dettagliati dello spessore, mentre le funzioni di cattura del valore minimo, differenza, media e limitazione supportano verifiche più organizzate su componenti e aree differenti.
Le soglie di allarme minimo e massimo consentono di impostare limiti di controllo e individuare rapidamente valori che richiedono attenzione. La memoria interna permette di archiviare le letture effettuate durante le verifiche, mentre la presenza dell’uscita dati consente il collegamento al software per la raccolta delle misure, migliorando la tracciabilità e riducendo gli errori di trascrizione nei processi di controllo qualità. In questo modello, cavo e software sono compresi nella dotazione standard.
Rispetto al misuratore grafico destinato ai materiali metallici, anche rivestiti, il misuratore di spessore ad ultrasuoni per compositi risponde a un’esigenza differente: controllare materiali non omogenei come vetroresina e alcuni compositi compatibili. Non è quindi un’alternativa per la misura attraverso vernici su basi metalliche, ma uno strumento specifico per applicazioni in cui la propagazione degli ultrasuoni richiede una sonda dedicata e una valutazione attenta del materiale.
Lo strumento trova applicazione nel settore nautico per la verifica di scafi e componenti in vetroresina, nella produzione e manutenzione di serbatoi e tubazioni in composito, nel controllo di pannelli e manufatti plastici compatibili, oltre che in ambiti automotive e aerospaziali quando vengono utilizzati componenti compositi misurabili con questa tecnica. Il suo impiego è particolarmente significativo quando si desidera abbinare la misura dello spessore all’osservazione grafica del segnale per approfondire eventuali anomalie del materiale.
Il misuratore di spessori ad ultrasuoni per materiali compositi è quindi indicato per controlli non distruttivi su vetroresina e applicazioni specialistiche su compositi compatibili, con la possibilità di documentare le letture e analizzare il segnale direttamente sullo strumento. Per materiali particolari, la verifica preventiva su campione consente di individuare la soluzione più corretta e di evitare controlli non coerenti con la struttura del componente. Il rapporto di taratura è fornibile su richiesta.
Applicazioni
- Misura non distruttiva dello spessore di manufatti in vetroresina
- Controllo dello spessore da un solo lato di scafi, paratie e componenti nautici in composito
- Verifica di serbatoi, tubazioni, pannelli e strutture realizzate in vetroresina
- Controllo di alcuni componenti in fibra di carbonio, previa verifica dell’applicazione su campione reale
- Valutazione di materiali plastici e materiali a bassa densità compatibili con la misura ultrasonora
- Controlli su componenti compositi in ambito automotive e aerospaziale
- Visualizzazione degli echi del segnale ultrasonoro mediante modalità A-scan
- Approfondimento di indicazioni compatibili con delaminazioni, discontinuità o difetti interni nei compositi
- Analisi dell’andamento dello spessore lungo la scansione mediante modalità B-scan
- Verifica di variazioni localizzate dello spessore su pannelli e superfici estese
- Controlli con soglie di allarme minimo e massimo
- Gestione delle letture mediante memoria interna, cavo e software in dotazione standard
- Valutazione preliminare su campione per compositi stratificati o materiali con struttura particolare
- Controlli con rapporto di taratura fornibile su richiesta
FAQ – Misuratore di spessori ad ultrasuoni per materiali compositi
A cosa serve un misuratore di spessori ad ultrasuoni per materiali compositi?
Serve a misurare in modo non distruttivo lo spessore di vetroresina e di alcuni materiali compositi o a bassa densità compatibili con la misura ultrasonora. È indicato quando il controllo deve essere eseguito da un solo lato del componente, senza sezionarlo o danneggiarlo.
Perché questo modello è specifico per la vetroresina e i compositi?
Perché è dotato di una sonda dedicata a bassa frequenza, progettata per lavorare su materiali la cui risposta ultrasonora è differente rispetto a quella dei materiali omogenei normalmente misurati con gli spessimetri standard.
Può misurare qualsiasi materiale composito?
No. I materiali compositi possono avere strutture, stratificazioni e comportamenti ultrasonori molto diversi tra loro. La vetroresina rappresenta l’applicazione principale dello strumento; per fibra di carbonio, materiali stratificati o compositi particolari è consigliabile verificare preventivamente la fattibilità della misura su un campione reale.
Può essere utilizzato per controllare scafi in vetroresina?
Sì. È indicato per il controllo dello spessore di scafi, paratie, pannelli e altri componenti in vetroresina, accedendo da un solo lato della struttura. Le funzioni grafiche consentono inoltre di approfondire eventuali anomalie del segnale rilevate durante il controllo.
Può essere utilizzato su componenti in fibra di carbonio?
Può essere valutato per alcuni componenti in fibra di carbonio, ma la fattibilità della misura deve essere verificata sul campione reale. La risposta ultrasonora può variare in funzione della stratificazione, dell’orientamento delle fibre e della struttura del componente.
A cosa serve la modalità A-scan nei controlli sui compositi?
La modalità A-scan visualizza gli echi del segnale ultrasonoro nel punto di misura. Consente di valutare meglio la qualità della lettura dello spessore e può aiutare a individuare indicazioni o anomalie compatibili con delaminazioni, discontinuità o difetti interni nel materiale composito.
Lo strumento individua automaticamente qualsiasi delaminazione o difetto interno?
No. La visualizzazione grafica del segnale può aiutare a individuare anomalie da approfondire, ma il controllo dipende dal materiale, dalla struttura del componente, dalla sonda utilizzata e dalla procedura applicata. Per applicazioni critiche è necessario definire e validare il metodo sul campione reale.
A cosa serve la modalità B-scan?
La modalità B-scan rappresenta l’andamento dello spessore lungo una scansione del componente. È utile per osservare variazioni lungo pannelli, scafi, serbatoi o altre superfici in composito e per individuare zone con spessori differenti.
Qual è la differenza rispetto al misuratore grafico per materiali metallici?
Il misuratore grafico per materiali metallici è indicato per controlli su basi metalliche, anche sotto vernici o rivestimenti isolanti. Questo modello è invece specifico per vetroresina e alcuni materiali compositi o a bassa densità, grazie alla sonda dedicata alla propagazione del segnale in materiali non omogenei.
Può misurare anche materiali plastici?
Può essere valutato per materiali plastici o a bassa densità compatibili con la propagazione degli ultrasuoni, come i poliuretani. Anche in questo caso è opportuno verificare l’applicazione sul materiale reale quando le caratteristiche del componente non sono già note.
Cavo e software sono compresi nella dotazione dello strumento?
Sì. Cavo e software sono compresi nella dotazione standard e consentono di raccogliere e organizzare le misure effettuate, migliorando la tracciabilità dei controlli.
È possibile richiedere un rapporto di taratura?
Sì. Il rapporto di taratura è fornibile su richiesta e consente di documentare il controllo dello strumento nell’ambito della gestione aziendale delle apparecchiature di misura.
Vuoi saperne di più?
Scopri nel dettaglio come funziona la misura a ultrasuoni e perché il modello SAUT6100D-SW è ideale per la vetroresina e altri materiali compositi leggendo l’articolo dedicato Spessimetro grafico a ultrasuoni – SAUT6100D-SW.
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