Foto-radiometro multisensore (ROA) – HD2402

Foto-radiometro multisensore (ROA) – HD2402

Il foto-radiometro multisensore è uno strumento portatile con datalogger integrato progettato per la misura delle radiazioni ottiche artificiali non coerenti (ROA), con riferimento alla Direttiva Europea 2006/25/CE e al D.Lgs. 81/2008. È indicato per valutazioni tecniche legate all’esposizione a sorgenti luminose potenzialmente critiche nei luoghi di lavoro, in ambito industriale, sanitario, di laboratorio e ricerca.

La particolarità dello strumento è la presenza di più sensori integrati, ciascuno dedicato a una porzione specifica dello spettro. In un unico sistema è possibile eseguire misure di illuminamento, irradiamento UV, UVA, luce blu, infrarosso ponderato e irradiamento IR con sensore a termopila. Questa configurazione consente di analizzare sorgenti ottiche diverse senza dover cambiare sonda, mantenendo una lettura coerente con gli indici di rischio richiesti per la valutazione delle radiazioni ottiche artificiali.

I sensori coprono le principali bande spettrali necessarie alla verifica: il sensore fotometrico misura l’illuminamento nel campo 380…780 nm, il sensore UV lavora nel campo 220…400 nm con fattore di peso spettrale S(λ), il sensore UVA copre il campo 315…400 nm, mentre il sensore per la luce blu opera nel campo 400…700 nm con fattore di peso B(λ). Per la parte infrarossa sono presenti un sensore nel campo 700…1300 nm con fattore di peso R(λ) e un sensore a termopila per l’irradiamento nel campo 400…2800 nm.

Il puntatore LASER integrato permette di individuare con maggiore immediatezza la sorgente da analizzare, soprattutto quando si lavora su impianti, lampade, postazioni o apparecchiature con più emissioni ravvicinate. Il LED di stato posizionato sul retro consente inoltre di verificare visivamente l’attività di acquisizione in corso, utile anche durante campagne di misura prolungate.

Il collegamento al PC avviene tramite cavo con connettore M12 lato strumento e USB lato PC. Lo strumento può essere alimentato direttamente dalla porta USB del computer oppure tramite alimentatore esterno USB. Questa configurazione permette sia l’acquisizione in tempo reale sia la registrazione autonoma dei dati dopo la programmazione iniziale.

Attraverso il software DeltaLog13 è possibile configurare calendario, data, ora, istante di partenza, durata della registrazione e campagna di misura. Il software consente anche lo scarico dei dati, l’analisi grafica e la generazione di una tabella di report con i valori limite di esposizione per ogni indice di rischio. La valutazione viene rappresentata con indicatori colorati che aiutano a distinguere le condizioni sicure da quelle rischiose o pericolose.

La memoria interna consente fino a 96.000 memorizzazioni, pari a circa 26 ore di acquisizione continua con intervallo fisso di 1 secondo. Una volta configurato, lo strumento può essere scollegato dal PC e utilizzato in autonomia, registrando i dati secondo le impostazioni definite. È quindi una soluzione adatta sia per misure immediate sia per campagne di monitoraggio programmate.

Applicazioni

  • Valutazione dell’esposizione a radiazioni ottiche artificiali nei luoghi di lavoro
  • Misure secondo Direttiva Europea 2006/25/CE e D.Lgs. 81/2008
  • Controllo di sorgenti luminose non coerenti in ambito industriale, sanitario e di laboratorio
  • Misura di illuminamento, UV, UVA, luce blu e infrarosso con un unico strumento multisensore
  • Analisi di lampade, sistemi di illuminazione tecnica, apparecchiature di processo e sorgenti ottiche artificiali
  • Campagne di misura con registrazione autonoma dei dati nel tempo
  • Acquisizione in tempo reale da PC per verifiche immediate e analisi durante la prova
  • Supporto alla valutazione del rischio fotobiologico e alla documentazione tecnica di sicurezza

FAQ – Foto-radiometro multisensore

A cosa serve un foto-radiometro multisensore?
Serve a misurare diverse componenti delle radiazioni ottiche artificiali non coerenti, come illuminamento, UV, UVA, luce blu e infrarosso. È utilizzato quando occorre valutare l’esposizione di operatori o ambienti a sorgenti luminose potenzialmente critiche.

Quando scegliere questo strumento rispetto a un luxmetro tradizionale?
Un luxmetro tradizionale misura principalmente l’illuminamento in lux. Questo strumento è più completo perché integra sensori dedicati alle diverse bande spettrali coinvolte nella valutazione delle radiazioni ottiche artificiali, comprese UV, luce blu e infrarosso.

Lo strumento è adatto per valutazioni secondo D.Lgs. 81/2008?
Sì, è progettato per misure di radiazioni ottiche artificiali non coerenti con riferimento alla Direttiva Europea 2006/25/CE e al D.Lgs. 81/2008. È quindi indicato per attività tecniche di prevenzione, protezione e valutazione dell’esposizione.

Quali bande spettrali vengono misurate?
Lo strumento integra sensori per illuminamento 380…780 nm, UV 220…400 nm, UVA 315…400 nm, luce blu 400…700 nm, infrarosso 700…1300 nm e irradiamento IR con sensore a termopila nel campo 400…2800 nm.

A cosa serve il puntatore LASER integrato?
Il puntatore LASER aiuta a identificare con precisione la sorgente luminosa che si sta analizzando. È utile quando sono presenti più sorgenti vicine o quando si deve orientare lo strumento verso un punto specifico dell’emissione.

Lo strumento può registrare i dati senza restare collegato al PC?
Sì, dopo la configurazione tramite software può essere scollegato dal computer e utilizzato in acquisizione autonoma. I dati vengono memorizzati secondo il programma impostato.

Quanta memoria ha il datalogger?
La memoria consente fino a 96.000 memorizzazioni, corrispondenti a circa 26 ore di acquisizione continua con intervallo fisso di 1 secondo.

Cosa permette di fare il software DeltaLog13?
Il software consente la configurazione dello strumento, lo scarico dei dati, l’acquisizione in tempo reale e l’analisi delle misure. Nel report finale sono disponibili i valori limite di esposizione per gli indici di rischio, con una valutazione visiva delle condizioni rilevate.

Come viene alimentato lo strumento?
Può essere alimentato tramite collegamento USB al PC oppure con alimentatore esterno USB. Il cavo dedicato utilizza un connettore M12 lato strumento e USB lato PC o alimentatore.

È uno strumento indicato per campagne di misura prolungate?
Sì, la memoria interna, l’acquisizione autonoma e la programmazione tramite software lo rendono adatto anche a campagne di misura non presidiate o a controlli su intervalli definiti.

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