Misura e controllo dei difetti

Il controllo dei difetti comprende metodi e strumenti utilizzati per individuare discontinuità superficiali, indicazioni prossime alla superficie oppure interruzioni presenti nei rivestimenti protettivi. La scelta della tecnica più adatta dipende dal materiale da verificare, dal tipo di anomalia ricercata e dalla presenza o meno di una copertura isolante sul componente.

Una discontinuità non costituisce automaticamente un difetto inaccettabile: l’indicazione rilevata deve essere valutata in funzione del componente, della lavorazione eseguita, dell’impiego previsto e dei criteri di accettazione applicabili. Cricche, porosità, difetti di saldatura, inclusioni, microfori e mancanze di continuità nei rivestimenti richiedono metodi di controllo differenti, perché ciascuna tecnica risponde a uno specifico campo di applicazione.

In questa categoria sono disponibili strumenti e consumabili per il controllo con liquidi penetranti PT, per la magnetoscopia MT e per la verifica della continuità di rivestimenti isolanti mediante scintillografi o holiday detector. Sono soluzioni impiegate nel controllo qualità, nelle verifiche di produzione, nelle attività di manutenzione e nell’accettazione di componenti e strutture.

Controllo con liquidi penetranti PT

Il controllo con liquidi penetranti PT è utilizzato per individuare discontinuità aperte in superficie su materiali non porosi e compatibili con il metodo. È una tecnica adatta al controllo di saldature, fusioni, particolari lavorati, raccordi e componenti realizzati anche in materiali non ferromagnetici.

Il metodo si basa sull’applicazione di un liquido penetrante rosso sulla superficie preventivamente pulita. Il penetrante entra nelle discontinuità affioranti e, dopo la rimozione dell’eccesso, viene richiamato verso la superficie mediante un rivelatore bianco, rendendo visibili le indicazioni per contrasto cromatico.

Il ciclo di controllo comprende quindi prodotti complementari: lo spray solvente & cleaner per la preparazione e la pulizia della superficie, lo spray penetrante rosso per l’ingresso nelle discontinuità e il rivelatore bianco per rendere osservabili le indicazioni. La disponibilità di rivelatori con caratteristiche differenti permette di scegliere la soluzione più adatta in funzione dell’applicazione e del contrasto richiesto.

Il controllo con liquidi penetranti trova riferimento nella UNI EN ISO 3452-1, relativa ai principi generali del metodo PT.

Controllo magnetoscopico MT

Il controllo magnetoscopico MT è destinato ai componenti in materiali ferromagnetici e consente di evidenziare indicazioni superficiali e prossime alla superficie. Durante l’esame, il pezzo viene magnetizzato e, in corrispondenza di una discontinuità, il flusso magnetico genera una dispersione locale che richiama le particelle magnetiche applicate sulla zona da controllare.

Il magnetoscopio AC/DC, chiamato anche giogo magnetico o giogo elettromagnetico, permette di magnetizzare localmente saldature, fusioni, forgiati, tubazioni, carpenterie e componenti meccanici. Utilizzato insieme allo spray magnetico nero, consente di rendere visibili le indicazioni generate durante il controllo.

Quando la superficie del componente è scura o offre poco contrasto, la lacca bianca crea un fondo chiaro sul quale le indicazioni nere risultano più leggibili. Lo spray solvente & cleaner permette poi di rimuovere la lacca al termine dell’esame, completando il ciclo operativo del controllo magnetoscopico visibile.

La gamma comprende anche strumenti complementari al metodo MT. La sonda ottagonale ASME viene utilizzata per verificare l’orientamento del campo magnetico applicato durante il controllo, mentre il gaussmetro digitale misura il campo magnetico presente sul componente e permette di verificare l’eventuale magnetizzazione residua dopo l’esame o dopo una fase di smagnetizzazione.

Per il controllo magnetoscopico, i mezzi di rilevazione e le apparecchiature sono collegati ai riferimenti UNI EN ISO 9934-2 e UNI EN ISO 9934-3. Per specifiche procedure di esame trovano inoltre applicazione ASTM E709 e ASME BPVC Section V, Article 7.

Scintillografi e holiday detector per rivestimenti isolanti

Gli scintillografi, chiamati anche holiday detector, sono utilizzati per verificare la continuità di rivestimenti isolanti applicati su substrati conduttivi. Permettono di individuare porosità, microfori o zone prive di copertura che possono compromettere la protezione del supporto sottostante.

Questi strumenti sono impiegati nel controllo di tubazioni rivestite, serbatoi, cisterne, strutture metalliche e superfici protette da verniciature o rivestimenti isolanti. Un’applicazione particolarmente importante riguarda le tubazioni installate e saldate in opera: dopo il ripristino del rivestimento nella zona di giunzione, lo scintillografo permette di verificare che la copertura applicata non presenti discontinuità prima della posa definitiva o della messa in esercizio.

Gli scintillografi ad alta tensione sono indicati per rivestimenti più consistenti e per controlli estesi. In funzione della geometria del componente possono essere utilizzati con sonde piatte, sonde a ventaglio, sonde circolari a molla per il controllo esterno a 360° delle tubazioni oppure spazzole ad arco per l’ispezione interna dei tubi.

Per rivestimenti isolanti sottili è disponibile lo scintillografo a spugna umida, o wet sponge holiday detector, destinato a coperture fino a 500 µm. La spugna inumidita viene fatta scorrere sulla superficie rivestita mentre il cavo di massa è collegato al substrato conduttivo. In presenza di una discontinuità passante, il liquido raggiunge il supporto sottostante, il circuito elettrico si chiude e lo strumento segnala la zona interessata mediante allarme visivo e acustico.

Per i rivestimenti protettivi non conduttivi applicati su substrati metallici, il controllo con scintillografo trova riferimento nella ASTM D5162, con Metodo A per la spugna umida e Metodo B per il controllo ad alta tensione. Per i rivestimenti applicati a tubazioni, il riferimento è ASTM G62, rispettivamente Metodo A per il controllo a spugna umida e Metodo B per la verifica ad alta tensione. La ISO 29601 riguarda il controllo della porosità nei film secchi di sistemi protettivi vernicianti applicati su substrati metallici.

Come scegliere il metodo di controllo

I liquidi penetranti PT sono indicati quando occorre individuare discontinuità aperte in superficie su materiali non porosi, compresi materiali non ferromagnetici compatibili con il metodo. La magnetoscopia MT è invece la soluzione adatta per componenti ferromagnetici quando si ricercano indicazioni superficiali o prossime alla superficie mediante magnetizzazione e particelle magnetiche.

Gli scintillografi rispondono a un’esigenza differente: non vengono utilizzati per ricercare difetti nel materiale del componente, ma per verificare la continuità di un rivestimento isolante applicato su un substrato conduttivo. La scelta tra scintillografo ad alta tensione e modello a spugna umida dipende principalmente dallo spessore del rivestimento e dalla procedura di controllo prevista.

La gamma permette quindi di individuare il metodo più coerente con l’applicazione reale: controllo delle discontinuità superficiali mediante liquidi penetranti, verifica magnetoscopica di componenti ferromagnetici oppure individuazione di porosità e microfori nei rivestimenti protettivi mediante holiday detector.

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Magnetoscopio AC/DC portatile – SAYK390

Sonda ottagonale ASME per magnetoscopia – SAMFI

Spray penetrante rosso ad alta sensibilità – SALP155

Spray rivelatori bianchi per liquidi penetranti – SALP164 – SALP166

Spray solvente & cleaner – SALP153

Spray magnetico nero – SALP181

Spray lacca bianca di contrasto – SALP183

Gaussmetro digitale portatile – SAGM200

Scintillografi per controllo rivestimenti isolanti – SAHD-101 – SAHD-102

Scintillografo a spugna umida – SAHD-WS03

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