Il problema della taratura degli strumenti di misura non è la taratura, è tutto quello che ci sta intorno: fornitori diversi, ordini separati, spedizioni da coordinare, certificati da verificare.
Anche se nel linguaggio comune si parla spesso di “calibrazione”, il termine corretto è taratura. Da qui in avanti parleremo quindi sempre di taratura degli strumenti di misura.
La gestione frammentata delle tarature non è un problema tecnico ma piuttosto un problema organizzativo.
Se ti riconosci in almeno due di queste situazioni, la gestione delle tarature sta già assorbendo più risorse del necessario:
- utilizzi più fornitori per strumenti diversi
- gestisci le scadenze manualmente
- devi verificare ogni volta quale laboratorio è accreditato
- perdi tempo a coordinare spedizioni e rientri
È da qui che cambia l’approccio: non coordinare più fornitori, ma avere un unico riferimento che prende in carico tutto il processo.
Noi di S.A.M.A. Italia eseguiamo direttamente le tarature nei nostri laboratori, rilasciando rapporti di taratura con riferibilità ai campioni primari nazionali.
Quando serve un certificato ACCREDIA, selezioniamo il laboratorio accreditato più adatto e gestiamo tutto fino alla riconsegna degli strumenti con i relativi certificati.
In questo articolo vediamo cosa significa, in pratica, passare da una gestione frammentata a un unico riferimento che prende in carico l’intero parco strumenti da tarare.

Il problema nascosto nella gestione delle tarature
Molte aziende gestiscono la taratura strumenti di misura in modo frammentato senza rendersene conto.
Quando la gestione delle tarature diventa inefficiente
Ogni strumento viene trattato come un caso a parte e il responsabile qualità si trova a dover:
- cercare il laboratorio corretto
- verificare accreditamenti e campi di misura
- confrontare le incertezze
- organizzare spedizioni
- controllare certificati
In molti casi abbiamo visto responsabili qualità dedicare giornate intere solo a coordinare queste attività: raccogliere certificati di taratura, verificarne la validità e archiviarli correttamente.
Il problema aumenta con la varietà degli strumenti.
Perché non esiste un laboratorio giusto per tutto
Un laboratorio accreditato non è automaticamente il laboratorio giusto per ogni strumento.
Non esistono laboratori accreditati per tutte le grandezze di misura.
Ogni laboratorio copre solo specifici campi di misura e specifiche incertezze.
Per questo la scelta non può essere generica, ma deve essere fatta caso per caso.
Frequenza e obbligo della taratura strumenti di misura
Una delle domande più frequenti riguarda la frequenza della taratura degli strumenti di misura.
Ogni quanto va tarato uno strumento di misura?
Non esiste una risposta valida per tutti, perché la frequenza dipende sempre da come quello strumento viene utilizzato nel tuo processo.
Conta quante volte lo usi, quanto è critico per la conformità del prodotto, in che ambiente lavora – caldo, freddo, sporco, pulito – e quali requisiti ti impongono il cliente o la normativa.
Nella pratica vediamo spesso aziende applicare frequenze standard senza una reale analisi.
Il risultato è sempre lo stesso.
Da una parte strumenti tarati troppo spesso, con costi inutili.
Dall’altra strumenti lasciati troppo a lungo senza controllo, con un rischio reale sulla qualità.
Dal punto di vista normativo, la taratura è richiesta ogni volta che lo strumento influisce sulla conformità del prodotto.
Quando la taratura è obbligatoria?
Non è una scadenza da rispettare a calendario. È una condizione per poter usare quello strumento con cognizione. Per questo ogni azienda dovrebbe avere un piano di taratura strutturato, che definisce le scadenze di taratura strumento per strumento in base all’utilizzo reale.
Hai altre domande sulla taratura?
Nella pagina dedicata alle tarature trovi altre risposte pratiche su frequenze, certificati e gestione del parco strumenti.
👉 Vai alle FAQ sulla taraturaI costi nascosti della frammentazione
La gestione distribuita delle tarature genera costi che spesso non vengono misurati.
I costi operativi della gestione multi-fornitore
Ogni fornitore implica:
- un ordine
- una gestione amministrativa
- una spedizione
Moltiplicato per decine di strumenti, il costo diventa significativo. Poi ci sono i costi indiretti.
Gli errori più comuni nella gestione delle tarature
- strumenti inviati al laboratorio sbagliato
- certificati non adeguati
- ritardi che bloccano la produzione
Più fornitori differenti ci sono e più diventa complesso ricostruire la storia metrologica degli strumenti.
Cosa succede quando gestisci più fornitori
La gestione multi-fornitore crea inefficienze costanti perché ogni laboratorio ha tempi, procedure e modalità diverse.
Il responsabile qualità deve coordinare tutto manualmente.
Quando serve verificare una taratura, bisogna contattare il fornitore corretto, quando serve pianificare, bisogna incrociare più calendari.
La domanda non è se questo sistema funziona ma quanto tempo ti sta costando ogni settimana?
Il ruolo di un unico interlocutore
Affidarsi a un unico fornitore cambia il modello di gestione perché non si tratta solo di semplificare ma piuttosto avere qualcuno che prende in carico il processo.
Perché centralizzare la gestione delle tarature
E se ci fosse un unico fornitore che gestisse tutto il tuo parco strumenti e coordina i laboratori al posto tuo?
Il valore non è avere più fornitori ma avere il fornitore giusto che li coordina.
Un unico interlocutore significa:
- un solo flusso operativo
- una sola gestione documentale
- un solo punto di controllo
Servizio di taratura strumenti gestito da un unico interlocutore

Confronto operativo: più fornitori vs unico interlocutore
| Aspetto | Gestione con più fornitori | Unico interlocutore (SAMA Italia) |
| Numero di ordini | Molti ordini separati | Un solo ordine |
| Gestione spedizioni | Multiple e separate | Un’unica spedizione coordinata |
| Scelta laboratorio | A carico interno | Gestita da SAMA Italia |
| Controllo certificati | Disomogeneo | Verifica centralizzata |
| Solleciti e follow-up | A carico del cliente | Gestiti da SAMA Italia |
| Tempo gestionale | Elevato e frammentato | Ridotto e strutturato |
| Rischio errori | Alto | Ridotto |
| Stress operativo | Continuo | Minimo |
Come lavora S.A.M.A. Italia
S.A.M.A. Italia gestisce la taratura degli strumenti di misura attraverso un approccio strutturato.
Per le tarature che eseguiamo internamente, rilasciamo direttamente rapporti di taratura con riferibilità ai campioni primari.
Per le tarature Accredia, gestiamo una rete selezionata di laboratori qualificati.
Non ci limitiamo a gestire le spedizioni, valutiamo ogni strumento come se dovessimo usarlo noi in produzione.
Il processo parte dall’analisi del parco strumenti:
- grandezza
- campo di misura
- incertezza richiesta (approfondisci il concetto di incertezza di misura)
- criticità nel processo
Per ogni strumento identifichiamo il percorso corretto.
La scelta del laboratorio è sempre legata all’esigenza del cliente e all’utilizzo reale.
Puoi approfondire il servizio nella pagina dedicata alla taratura strumenti di misura.

Il problema dei solleciti ai laboratori nelle tarature
C’è poi un aspetto operativo che incide molto più di quanto si pensi: il sollecito ai laboratori.
Con più fornitori, sei tu a dover controllare ogni ordine, chiedere aggiornamenti e sollecitare le consegne.
Con un unico interlocutore, questa attività sparisce.
S.A.M.A. Italia tiene sotto controllo gli ordini, segue i laboratori accreditati e gestisce direttamente eventuali ritardi.
Quando questa gestione si ripete su decine di strumenti, il risparmio di tempo e di stress è immediato.
Non gestiamo solo tarature, gestiamo il processo che ci sta intorno.
“L’intervento del tecnico Marco Gnech è andato molto bene. Si è dimostrato puntuale, cordiale e preparato. La spiegazione del funzionamento dello strumento è stata chiara ed efficace.”
Simone, cliente S.A.M.A. Italia
Procedura di taratura strumenti di misura
Una gestione efficace segue sempre una procedura chiara:
- Identificazione dello strumento
- Analisi dell’utilizzo
- Definizione dell’accuratezza
- Scelta del laboratorio corretto
- Esecuzione della taratura
- Verifica del certificato
- Pianificazione della scadenza
L’errore più comune nella gestione delle tarature
Un errore frequente è partire direttamente dalla spedizione dello strumento.
La procedura corretta parte prima.
Come scegliere il laboratorio corretto
La scelta del laboratorio è uno dei passaggi più critici.
Valutiamo:
- capacità di misura
- incertezze
- esperienza sullo strumento
- affidabilità
In molti casi abbiamo visto aziende ricevere certificati formalmente corretti ma non utilizzabili nel processo.
Questo accade quando la scelta non è coerente con l’applicazione reale.
Quanto tempo e costi si risparmiano davvero
Un’azienda con 50 strumenti gestiti con più fornitori dedica mediamente 4–6 ore settimanali alla gestione.
Con un unico interlocutore, il tempo si riduce a circa 1 ora e il risparmio può superare le 200 ore all’anno.
Si riducono così costi amministrativi, logistici ed errori operativi e aumenta il controllo.
Caso reale azienda automotive
Un’azienda automotive del modenese gestiva 75 strumenti con 8 fornitori diversi. Il responsabile qualità dedicava circa 5 ore settimanali alla gestione e durante un audit sono emerse queste criticità:
- certificati non adeguati
- documentazione disorganizzata
- difficoltà nel controllo
Dopo la centralizzazione:
- tempo ridotto a 1 ora/settimana
- numero ordini ridotto drasticamente
- documentazione uniforme
- nessuna non conformità in audit
“Siamo rimasti soddisfatti sia della tempistica del servizio di taratura sia dell’assistenza post vendita ricevuta.”
Magda Fedrigo, cliente S.A.M.A. Italia
Domande frequenti sulla taratura strumenti di misura
È obbligatoria la taratura degli strumenti di misura?
Sì, la taratura degli strumenti di misura è obbligatoria in tutti i contesti produttivi soggetti a sistemi di gestione qualità certificati secondo la norma ISO 9001. L’obbligo riguarda tutti gli strumenti che influenzano direttamente la qualità del prodotto o del servizio.
In ambito metrologico legale, alcune categorie di strumenti come bilance, contatori e strumenti per misurazioni fiscali sono soggette a verificazione periodica obbligatoria per legge, indipendentemente dalla certificazione qualità.
Anche senza un obbligo normativo esplicito, la taratura è fortemente raccomandata per garantire la tracciabilità delle misure e la conformità ai requisiti del cliente.
Come si stabilisce la frequenza di taratura?
La frequenza di taratura degli strumenti di misura non è fissa per legge, ma deve essere definita dall’azienda in base a criteri oggettivi e documentati. I principali fattori da considerare sono:
Intensità d’uso — uno strumento usato ogni giorno richiede tarature più frequenti rispetto a uno usato occasionalmente
Condizioni ambientali — temperature estreme, vibrazioni o ambienti aggressivi accelerano la deriva dello strumento
Storico delle tarature precedenti — se uno strumento risulta spesso fuori tolleranza, la frequenza va aumentata
Indicazioni del costruttore — il manuale tecnico spesso fornisce una frequenza consigliata
Requisiti del cliente o della norma — alcuni contratti o certificazioni impongono intervalli specifici
La norma ISO 9001 richiede che la frequenza sia riesaminata periodicamente e aggiornata se i dati storici lo suggeriscono.
Quando serve Accredia e quando basta riferibile?
Quando serve una taratura Accredia e quando basta una taratura riferibile?
La scelta dipende dal contesto in cui viene utilizzato lo strumento e dai requisiti normativi o contrattuali a cui sei soggetto.
La taratura Accredia è necessaria quando:
Il tuo sistema qualità è certificato ISO 9001 e il cliente o l’ente certificatore la richiede esplicitamente
Operi in settori regolamentati come farmaceutico, medicale, aerospaziale o alimentare
Devi dimostrare la tracciabilità delle misure in caso di audit, ispezioni o contenziosi
Il capitolato di fornitura impone certificati emessi da laboratori accreditati ISO/IEC 17025.
La taratura riferibile è sufficiente quando:
Non hai obblighi normativi o contrattuali specifici
Lo strumento è usato per misurazioni interne non critiche
Stai facendo una verifica preliminare prima di una taratura ufficiale
La differenza pratica: un certificato Accredia ha valore legale e riconoscimento internazionale reciproco tramite i circuiti EA, ILAC e IAF. Una taratura riferibile garantisce la tracciabilità ma non ha lo stesso peso in caso di verifica esterna.
In caso di dubbio, S.A.M.A. Italia può valutare con te quale tipo di taratura è più adatta alla tua situazione.
“Mi verificano e certificano annualmente il perfetto funzionamento di un manometro con il quale collaudo bombole da sub. Professionalità top.”
Luca Carosini, cliente S.A.M.A. Italia
Conclusione
Gestire le tarature in modo frammentato non è un problema tecnico, è un problema organizzativo che nel tempo si traduce in ore perse, errori evitabili e poca visibilità su quello che sta succedendo davvero nel tuo parco strumenti.
Centralizzare la gestione del parco strumenti significa avere un unico interlocutore che prenda in carico tutto il processo.
Noi di S.A.M.A. Italia eseguiamo direttamente le tarature nei nostri laboratori, rilasciando rapporti di taratura riferibili ai campioni nazionali.
Quando serve un certificato ACCREDIA, selezioniamo per te il laboratorio più adatto e gestiamo tutto il processo fino alla riconsegna degli strumenti presso la tua azienda.
Possiamo analizzare il tuo parco strumenti e dirti in modo concreto dove stai perdendo tempo, dove stai sostenendo costi nascosti e cosa puoi semplificare subito.
Consigliarti se scegliere un certificato Accredia o un rapporto di taratura. In ogni caso avrai sempre un unico riferimento che ti seguirà.
Non è una proposta commerciale, è un’analisi operativa. Se vuoi confrontarti su questo tema, puoi contattarci.
Questo significa smettere di coordinare fornitori, spedizioni e certificati, e avere un unico flusso sotto controllo.
Se vuoi entrare nel dettaglio delle tipologie di taratura e degli strumenti gestiti, puoi consultare il catalogo completo delle tarature, per ogni richiesta contattaci.

