Il datalogger wireless è un sistema di monitoraggio senza fili progettato per acquisire, memorizzare e trasmettere una grande varietà di parametri fisici in ambienti industriali, laboratori, magazzini, camere bianche, musei, serre, impianti HVAC, applicazioni meteorologiche e trasporto di merci sensibili.
La serie HD35 non è composta da un singolo strumento, ma da un vero sistema modulare. La configurazione di base prevede una o più unità di acquisizione HD35ED, una unità base HD35AP e il software HD35AP-S per la gestione dei dati. I datalogger remoti misurano le grandezze tramite sensori integrati o sonde esterne, memorizzano i valori nella memoria interna e li trasmettono via radio all’unità base.
Il sistema può monitorare temperatura, umidità relativa, pressione atmosferica, pressione differenziale, illuminamento, irradiamento UVA, UVB e UVC, CO, CO2, radiazione solare, precipitazioni, velocità e direzione del vento, bagnatura fogliare, contenuto volumetrico d’acqua nel terreno, livello e indice WBGT, in funzione dei modelli e delle sonde utilizzate.
Per le applicazioni che richiedono segnali diversi da quelli gestiti dai sensori standard, sono disponibili datalogger con ingressi a morsetti. Questi permettono il collegamento di trasmettitori con uscita in corrente o tensione, sensori Pt100/Pt1000, termocoppie K, J, T, N, E, sensori con uscita a contatto pulito, potenziometrica o RS485 MODBUS-RTU. Questa caratteristica consente di integrare nel sistema anche trasmettitori già presenti sull’impianto.
La comunicazione tra datalogger, ripetitori e unità base avviene in radiofrequenza. Il sistema può essere composto da un massimo di 255 dispositivi, comprendendo unità base, ripetitori e datalogger. I ripetitori HD35RE permettono di aumentare la copertura wireless quando le distanze sono elevate, quando l’impianto è distribuito su più piani o quando sono presenti ostacoli come pareti, strutture metalliche o edifici separati.
L’unità base può essere scelta in base al tipo di collegamento richiesto: USB, RS485 con protocollo MODBUS-RTU, Ethernet, Wi-Fi, GSM/GPRS o 3G/GSM/GPRS, secondo la versione. Questo consente di realizzare sistemi semplici collegati a un PC, reti integrate con PLC, installazioni con invio dati via e-mail, FTP o cloud e monitoraggi in siti remoti o non presidiati.
Ogni datalogger può essere configurato con un proprio intervallo di misura e logging. I dati rimangono salvati nella memoria interna dei datalogger e, dopo la trasmissione, anche nella memoria dell’unità base. Questa doppia gestione riduce il rischio di perdita dei dati e permette di non mantenere necessariamente il PC sempre collegato.
Il software HD35AP-S consente la configurazione del sistema, la visualizzazione delle misure in tempo reale, il controllo dello stato dei dispositivi, del livello del segnale RF e della batteria, lo scarico dei dati e l’archiviazione in database. Il database può essere utilizzato anche in rete locale, permettendo la consultazione dei dati da più postazioni.
La gestione degli allarmi permette di impostare una soglia alta e una soglia bassa per ogni grandezza misurata, con isteresi e ritardo configurabili. In caso di superamento dei limiti, l’allarme può essere segnalato dal buzzer del datalogger, visualizzato sul PC, inviato via e-mail o SMS nelle configurazioni abilitate, oppure gestito tramite il modulo remoto HD35ED-ALM con uscite a relè per attivare sirene, lampeggianti o altri dispositivi.
Le versioni con display LCD consentono di visualizzare direttamente sul datalogger le misure, lo stato del logging, il livello della batteria, la qualità del segnale radio e le informazioni principali di funzionamento. I modelli senza display sono invece indicati quando si preferisce una configurazione più essenziale e la consultazione avviene principalmente da PC o da sistema remoto.
Il sistema è conforme alla EN 12830 per i datalogger e, con l’opzione software HD35AP-CFR21, può essere utilizzato in applicazioni che richiedono gestione dei dati e tracciabilità secondo le raccomandazioni FDA 21 CFR Part 11. Questa opzione è particolarmente utile in ambito farmaceutico, laboratori, camere bianche e processi dove integrità del dato, audit trail e gestione degli accessi sono elementi critici.
Rispetto a un datalogger singolo, la serie HD35 è indicata quando serve monitorare più punti di misura, anche distanti tra loro, con una rete scalabile, modificabile nel tempo e adatta a integrare sensori differenti. La scelta della configurazione dipende dalle grandezze da misurare, dal numero di punti, dall’ambiente di installazione, dalla copertura radio e dal tipo di collegamento richiesto verso PC, PLC, cloud o rete aziendale.
Applicazioni
- Monitoraggio di temperatura e umidità in magazzini, celle frigorifere, depositi e trasporto merci
- Controllo ambientale in farmaceutica, laboratori medici, camere bianche e sale controllate
- Monitoraggio di musei, archivi documentali, edifici pubblici, scuole e uffici
- Verifiche su impianti HVAC, condizionamento, ventilazione e climatizzazione
- Controlli in serre, agricoltura, meteorologia e idrologia
- Monitoraggio di radiazione solare, precipitazioni, vento, bagnatura fogliare e umidità del terreno
- Controllo di CO, CO2, pressione, illuminamento e irradiamento UV
- Acquisizione dati da trasmettitori con uscita analogica, contatti puliti, sensori Pt100/Pt1000 e termocoppie
- Monitoraggio di processi industriali e impianti distribuiti su più aree o edifici
- Gestione di allarmi locali, remoti e tramite uscite a relè
FAQ – Datalogger wireless
A cosa serve un datalogger wireless?
Serve a misurare e registrare parametri fisici in più punti senza dover collegare ogni sensore con cavi fino al PC. I datalogger remoti acquisiscono i dati, li memorizzano e li trasmettono via radio all’unità base.
Da quali componenti è formato il sistema HD35?
Il sistema è composto da una unità base HD35AP, uno o più datalogger remoti HD35ED, eventuali ripetitori HD35RE e, quando necessario, un modulo di allarme remoto HD35ED-ALM.
Quanti dispositivi può gestire il sistema?
Il sistema può comprendere fino a 255 dispositivi, considerando unità base, ripetitori e datalogger. Il numero effettivo di datalogger gestibili dipende anche dall’intervallo di trasmissione e dalla struttura della rete.
Quali grandezze può monitorare?
In base ai modelli scelti può monitorare temperatura, umidità, pressione atmosferica e differenziale, illuminamento, irradiamento UV, CO, CO2, radiazione solare, pioggia, vento, bagnatura fogliare, umidità del terreno, livello e WBGT.
È possibile collegare sensori o trasmettitori esterni?
Sì, alcuni modelli dispongono di ingressi a morsetti per trasmettitori in corrente o tensione, sensori Pt100/Pt1000, termocoppie, contatti puliti, segnali potenziometrici e sensori RS485 MODBUS-RTU.
Quando servono i ripetitori wireless?
I ripetitori servono quando la distanza tra datalogger e unità base è elevata oppure quando ostacoli, pareti o più piani dell’edificio riducono la qualità del segnale radio.
Il sistema può inviare allarmi?
Sì, per ogni grandezza si possono impostare soglie alta e bassa. L’allarme può essere segnalato localmente, visualizzato a PC, inviato via e-mail o SMS nelle versioni abilitate e gestito tramite modulo remoto a relè.
Il PC deve rimanere sempre collegato?
No, le misure vengono salvate nella memoria interna dei datalogger e poi anche nell’unità base. Il PC può essere collegato per scaricare, visualizzare e gestire i dati, ma non deve necessariamente restare sempre connesso.
Quale unità base bisogna scegliere?
Dipende dal tipo di collegamento richiesto. Sono disponibili versioni USB, RS485 MODBUS-RTU, Ethernet, Wi-Fi, GSM/GPRS e 3G/GSM/GPRS. La scelta va fatta in base a rete disponibile, distanza, integrazione con PLC o necessità di invio dati remoto.
È adatto al settore farmaceutico?
Sì, il sistema può essere utilizzato anche in ambito farmaceutico e camere bianche. Con l’opzione software HD35AP-CFR21 è possibile gestire dati e configurazione secondo le raccomandazioni FDA 21 CFR Part 11.
Il sistema è conforme a qualche norma?
La documentazione indica la conformità dei datalogger alla EN 12830. Inoltre il software avanzato con opzione CFR21 è progettato secondo le raccomandazioni FDA 21 CFR Part 11.
I datalogger hanno il display?
Dipende dalla versione. Alcuni modelli sono disponibili con display LCD, utile per visualizzare misure, qualità del segnale radio, stato del logging e batteria direttamente nel punto di installazione.
Quando conviene scegliere un sistema wireless rispetto a uno cablato?
Conviene quando i punti di misura sono numerosi, distanti o difficili da cablare. Il wireless riduce tempi e costi di installazione e permette di spostare più facilmente i datalogger quando cambia la disposizione dei punti di controllo.
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