Termometri a infrarossi – SA350 / SA652 / SA960

Termometri a infrarossi – SA350 / SA652 / SA960

I termometri a infrarossi permettono di rilevare la temperatura superficiale senza entrare in contatto con il componente da controllare. Sono indicati quando occorre eseguire verifiche rapide su parti calde, in movimento, poco accessibili o collocate in punti dove una sonda a contatto risulterebbe scomoda da posizionare.

Un termometro a infrarossi rileva la temperatura dell’area inquadrata dal sensore, non di un singolo punto infinitesimale. Per questo è utile nei controlli su superfici, macchinari, tubazioni, impianti, motori, quadri elettrici, serbatoi, radiatori, componenti meccanici e zone di processo dove serve individuare differenze termiche o confrontare valori in punti diversi.

La misura senza contatto rende questi strumenti pratici per attività di manutenzione, controlli di processo, verifiche interne e controlli qualità. Il puntatore laser aiuta a indirizzare lo strumento verso la zona centrale dell’area da controllare, rendendo più immediata l’individuazione della superficie interessata dalla misura.

Rapporto distanza/superficie: perché è importante

Il rapporto distanza/superficie indica quanto è ampia l’area rilevata rispetto alla distanza tra strumento e oggetto. Più il rapporto è elevato, più è possibile controllare una superficie contenuta mantenendosi a una distanza maggiore.

Questa caratteristica diventa importante quando la zona da verificare è piccola, quando si opera vicino a componenti caldi o quando il punto di misura non è facilmente raggiungibile. Per ottenere una lettura coerente, la superficie controllata deve essere adeguata rispetto all’area rilevata dal termometro.

Tre modelli per esigenze di controllo differenti

Sono disponibili tre versioni, differenziate per campo di misura, rapporto distanza/superficie e funzioni di visualizzazione.

La versione con campo fino a 400 °C e rapporto distanza/superficie 10:1 è indicata per controlli diretti su superfici accessibili, componenti meccanici, tubazioni, radiatori, parti di impianto e verifiche di manutenzione ordinaria.

Il modello con campo fino a 800 °C amplia le possibilità di utilizzo nelle applicazioni con temperature più elevate. Il rapporto 12:1 consente un controllo più mirato, inoltre permette di richiamare i valori massimo, minimo e medio rilevati durante la verifica e di selezionare l’emissività in base alla superficie controllata.

La versione con campo fino a 1.000 °C è indicata quando occorre lavorare su temperature superiori o controllare aree più contenute da una distanza maggiore. Il rapporto distanza/superficie 30:1 rende questo modello particolarmente utile per verifiche su punti più lontani, zone calde localizzate, superfici difficili da avvicinare o componenti inseriti in impianti e macchinari.

Termometro a infrarossi o termometro con sonda tipo K?

Il termometro infrarossi è adatto alla misura rapida della temperatura superficiale senza contatto, soprattutto quando serve controllare più punti in successione o verificare parti che non è opportuno toccare.

Quando invece occorre rilevare la temperatura in un punto di contatto preciso, all’interno di un materiale, in un liquido o nell’aria, è preferibile un termometro con sonda tipo K. La sonda consente infatti di eseguire una misura localizzata nel punto effettivamente scelto, mentre l’infrarosso rileva la temperatura media dell’area inquadrata.

Le due soluzioni possono quindi essere complementari: il termometro a infrarossi è utile per una prima verifica rapida delle superfici, mentre il termometro con sonda tipo K completa il controllo quando serve una rilevazione a contatto.

Rapporto di taratura fornibile su richiesta, per accompagnare il termometro a infrarossi con una documentazione metrologica utile per le verifiche interne e per seguirne nel tempo lo stato di controllo.

Applicazioni

  • Controllo della temperatura superficiale di macchinari, motori e componenti meccanici
  • Verifica su tubazioni, radiatori, serbatoi e parti di impianto
  • Controlli su quadri elettrici, connessioni, alimentatori e componenti elettronici
  • Rilevazioni su superfici calde, in movimento o poco accessibili
  • Verifiche di manutenzione su cuscinetti, trasmissioni e organi meccanici
  • Controllo della temperatura di superfici durante lavorazioni e processi produttivi
  • Individuazione di zone con differenze termiche su componenti e impianti
  • Misure senza contatto in officine, reparti produttivi, laboratori e aree tecniche

FAQ – Termometri a infrarossi

Che cosa misura un termometro a infrarossi?
Il termometro a infrarossi misura la temperatura superficiale senza contatto. È indicato per controllare componenti, superfici, impianti e macchinari quando occorre rilevare rapidamente un valore senza utilizzare una sonda a contatto.

Il termometro a infrarossi misura un punto preciso?
Il termometro rileva la temperatura media dell’area inquadrata dal sensore. L’ampiezza dell’area dipende dalla distanza tra lo strumento e la superficie e dal rapporto distanza/superficie.

A cosa serve il rapporto distanza/superficie?
Questo rapporto indica la relazione tra la distanza di misura e l’area rilevata. Un rapporto più elevato permette di controllare aree più contenute mantenendosi a una distanza maggiore dalla superficie.

A cosa serve il puntatore laser?
Il laser aiuta a indirizzare il termometro verso la zona centrale dell’area da controllare. Serve quindi come riferimento visivo per orientare la misura sulla superficie di interesse.

Quando scegliere il modello fino a 400 °C?
È indicato per controlli diretti su superfici accessibili, componenti meccanici, tubazioni, radiatori e attività di manutenzione ordinaria.

Quando è utile il modello fino a 800 °C?
È adatto quando occorre rilevare temperature più elevate e quando è utile richiamare i valori massimo, minimo e medio della verifica, oltre a selezionare l’emissività in funzione della superficie controllata.

Quando scegliere il modello con rapporto distanza/superficie 30:1?
È indicato quando occorre controllare aree più contenute da una distanza maggiore, ad esempio su punti caldi localizzati, zone difficili da raggiungere o componenti collocati all’interno di impianti e macchinari.

Quando è preferibile un termometro con sonda tipo K?
Un termometro con sonda tipo K è utile quando serve misurare la temperatura in un punto di contatto preciso, all’interno di un materiale, in un liquido oppure nell’aria. Può completare il controllo eseguito con il termometro a infrarossi.

Il termometro a infrarossi può essere utilizzato per la manutenzione?
Sì, è utile per verificare la temperatura superficiale di motori, cuscinetti, tubazioni, radiatori, quadri elettrici, parti meccaniche e altri componenti sottoposti a controllo periodico.

È disponibile il rapporto di taratura per i termometri a infrarossi?
Sì, il rapporto di taratura è fornibile su richiesta.

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