I tachimetri sono strumenti utilizzati per misurare la velocità di rotazione di un organo in movimento. In base alla configurazione scelta, possono lavorare senza contatto tramite rilevazione ottica oppure a contatto diretto tramite puntali o ruota di misura. I tachimetri digitali sono impiegati per controlli su motori, alberi, rulli, pulegge, nastri, ventole, mandrini e componenti meccanici in rotazione o in avanzamento.
La gamma comprende tre configurazioni: un tachimetro ottico, un tachimetro a contatto e un tachimetro combinato ottico/a contatto. Il modello ottico è indicato per misurare i giri al minuto senza appoggiare lo strumento sul componente, utilizzando il fascio laser e il nastro riflettente applicato sull’organo in rotazione. Questa soluzione è utile quando il contatto diretto non è pratico o non è possibile per la geometria del pezzo.
Il tachimetro a contatto viene utilizzato quando la misura richiede l’appoggio diretto sul pezzo. Con i puntali è possibile rilevare la velocità di rotazione, mentre con la ruota di misura si possono controllare la velocità superficiale e la lunghezza sviluppata durante lo scorrimento. Questa configurazione è particolarmente utile su rulli, cinghie, nastri, fili, cavi, corde e superfici in movimento.
Il tachimetro combinato unisce nello stesso strumento la misura ottica e quella a contatto. È la scelta più versatile quando l’operatore deve eseguire controlli diversi con un unico tachimetro portatile, passando dalla misura senza contatto della velocità di rotazione alla misura diretta tramite puntale o ruota per il controllo della rotazione e della velocità superficiale.
Quando ci si chiede che cosa misura un tachimetro, la risposta dipende quindi dal modello utilizzato: il tachimetro ottico misura la velocità di rotazione senza contatto; il tachimetro a contatto misura velocità di rotazione, velocità superficiale e lunghezza; il tachimetro combinato permette sia la misura ottica sia quella a contatto per rotazione e velocità superficiale. La scelta corretta dipende dal tipo di grandezza da controllare, dall’accessibilità del punto di misura e dalla necessità di lavorare con o senza contatto.
La memoria dei valori massimo, minimo e dell’ultima lettura rilevata aiuta l’operatore durante i controlli sul campo, soprattutto quando le condizioni di misura richiedono di confrontare più rilevazioni o di richiamare rapidamente il valore appena misurato.
Rapporto di taratura fornibile su richiesta.
Applicazioni
- Misura della velocità di rotazione di alberi, motori, mandrini, ventole e pulegge
- Controlli senza contatto tramite tachimetro ottico laser e nastro riflettente
- Misure a contatto su organi rotanti tramite puntali dedicati
- Verifica della velocità superficiale su rulli, nastri, cinghie e superfici in scorrimento
- Misura della lunghezza sviluppata con il tachimetro a contatto su materiali in avanzamento, fili, cavi e corde
- Controlli di manutenzione su macchinari, impianti e componenti meccanici
- Verifiche rapide sul campo in officine, reparti produttivi e laboratori tecnici
FAQ – Tachimetri
Che cosa misura un tachimetro?
Un tachimetro misura principalmente la velocità di rotazione, espressa in giri al minuto. In base al modello può misurare anche la velocità superficiale e la lunghezza sviluppata da un elemento in movimento.
Qual è la differenza tra tachimetro ottico e tachimetro a contatto?
Il tachimetro ottico misura senza contatto, tramite laser e nastro riflettente applicato sull’organo rotante. Il tachimetro a contatto richiede invece l’appoggio diretto del puntale o della ruota sul componente da controllare.
Quando scegliere un tachimetro ottico?
Il tachimetro ottico è indicato quando si deve misurare la velocità di rotazione senza toccare il componente, ad esempio su alberi, ventole, pulegge o parti in movimento dove il contatto diretto non è pratico.
Quando scegliere un tachimetro a contatto?
Il tachimetro a contatto è utile quando si deve misurare direttamente la rotazione tramite puntale oppure la velocità superficiale e la lunghezza tramite ruota. È adatto per controlli su rulli, nastri, cavi, fili, corde e superfici in scorrimento.
Quando conviene scegliere un tachimetro combinato?
Il tachimetro combinato è la scelta più versatile quando si devono eseguire sia misure ottiche sia misure a contatto. Permette di usare un unico strumento per controllare la velocità di rotazione e la velocità superficiale in contesti applicativi diversi.
Il tachimetro a contatto misura anche la lunghezza?
Sì, il tachimetro a contatto consente anche la misura della lunghezza sviluppata durante lo scorrimento del materiale tramite la ruota di misura. Questa funzione è utile su fili, cavi, corde, nastri e materiali in avanzamento.
È disponibile il rapporto di taratura per i tachimetri?
Sì, per i tachimetri è disponibile il rapporto di taratura fornibile su richiesta, utile per documentare il controllo dello strumento all’interno delle procedure aziendali di qualità e manutenzione.
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