Spettrofotometri portatili D/8°- SAGT559 / SAGT560

Spettrofotometri portatili D/8°- SAGT559 / SAGT560

Gli spettrofotometri portatili sono strumenti per l’analisi del colore su vernici, plastiche, tessuti, stampe, componenti industriali, superfici verniciate e materiali colorati. Sono indicati quando il controllo colore deve andare oltre la semplice differenza cromatica e richiede una lettura più completa del comportamento del campione nel campo del visibile.

A differenza di un colorimetro, lo spettrofotometro analizza la luce riflessa dal campione alle diverse lunghezze d’onda, permettendo di visualizzare la curva di riflettanza spettrale da 400 a 700 nm. Questo consente di valutare il colore in modo più approfondito, confrontare materiali diversi e comprendere meglio eventuali differenze che non emergono sempre da un solo valore numerico.

La geometria di misura D/8 utilizza illuminazione diffusa e angolo di osservazione a 8°, con sfera integrata. Questa configurazione è diversa dalla geometria 45°/0° utilizzata da altri spettrofotometri della gamma e va scelta quando il controllo richiede una gestione della riflessione più strutturata, con possibilità di lavorare in modalità SCI e SCE.

La modalità SCI include la componente speculare della riflessione, mentre la modalità SCE la esclude. Questa funzione è utile quando la finitura superficiale può influenzare la percezione del colore e si vuole distinguere tra il colore del materiale e l’effetto della superficie.

Sono disponibili due modelli: una versione con apertura singola e una versione più completa con doppia apertura e sorgente UV. Entrambi integrano la telecamera di posizionamento, utile per controllare con maggiore sicurezza l’area di misura; la doppia apertura permette invece di adattare la misura a superfici più ampie oppure a zone più ridotte, mentre la sorgente UV è utile quando occorre controllare campioni fluorescenti o materiali che richiedono questo tipo di valutazione

La telecamera di posizionamento consente di individuare con maggiore facilità l’area su cui eseguire la misura, aiutando l’operatore a controllare il punto effettivo di lettura. È una funzione utile quando si lavora su particolari con zone cromatiche definite, superfici non omogenee o campioni sui quali è importante ripetere la misura nello stesso punto.

Gli strumenti consentono di lavorare con diversi spazi colore, tra cui CIE LAB, XYZ, Yxy, LCh, CIE LUV e HunterLAB, e con formule di differenza colore come ΔEab, ΔEuv, ΔE94, ΔEcmc e ΔE*00. In questo modo è possibile confrontare campioni e standard secondo criteri adatti alle procedure di controllo qualità adottate.

La disponibilità di più illuminanti, tra cui D65, D50, A, C, D55, D75 e sorgenti fluorescenti, permette di valutare il colore in condizioni di osservazione differenti. È possibile selezionare anche l’osservatore 2° o 10°, così da adattare la misura al tipo di controllo richiesto.

Uno degli aspetti più importanti nell’analisi del colore è il controllo del metamerismo. Due campioni possono apparire simili sotto una sorgente luminosa e risultare diversi sotto un altro illuminante. Lo spettrofotometro permette di valutare questo comportamento, rendendo il controllo più completo rispetto a una sola verifica visiva o a una misura colorimetrica più semplice.

Le informazioni visualizzabili includono valori cromatici, differenze colore, grafici, curve di riflettanza, risultato PASS/FAIL e offset colore. La funzione di confronto tra standard e campione consente di verificare rapidamente se il campione rientra nella tolleranza impostata.

Il software compreso permette il collegamento al PC e la gestione dei dati colore. La presenza dell’uscita dati consente il collegamento al software per la raccolta delle misure, migliorando la tracciabilità e riducendo gli errori di trascrizione nei processi di controllo qualità.

Per campioni non compatti o non solidi sono disponibili accessori opzionali dedicati. L’accessorio per la misura delle polveri consente di controllare campioni in polvere preparati in modo idoneo, mentre l’accessorio per liquidi permette di estendere l’utilizzo dello strumento a campioni liquidi compatibili con questo tipo di misura.

Il rapporto di taratura è fornibile su richiesta, utile quando lo strumento deve essere inserito in procedure qualità documentate o quando occorre associare alla fornitura una verifica metrologica iniziale.

Questi spettrofotometri sono adatti quando serve un controllo colore più evoluto rispetto a un colorimetro. Il colorimetro rimane indicato per verifiche rapide e confronti operativi tra campione e standard; lo spettrofotometro è invece preferibile quando occorrono curve di riflettanza, analisi spettrale del colore, metamerismo, gestione di più illuminanti e confronto più approfondito tra materiali.

Applicazioni

  • Analisi del colore su vernici, plastiche, tessuti, stampe e materiali industriali
  • Controllo colore con curva di riflettanza spettrale nel campo 400-700 nm
  • Confronto tra campione e standard tramite formule ΔE
  • Verifica della costanza cromatica tra lotti di produzione
  • Valutazione del metamerismo con diversi illuminanti
  • Controllo colore con modalità SCI/SCE in funzione della superficie
  • Misura su superfici ampie o zone più ridotte nella versione con doppia apertura
  • Valutazione di campioni fluorescenti nella versione con sorgente UV
  • Controllo colore in ambito automotive, verniciatura, plastica, stampa, tessile e cosmetica
  • Analisi di opacità, solidità colore, candore e ingiallimento quando richiesto dalla prova
  • Gestione dei dati tramite software compreso
  • Misure puntuali con supporto della telecamera di posizionamento
  • Misura del colore su polveri tramite accessorio opzionale dedicato
  • Misura del colore su liquidi compatibili tramite accessorio opzionale dedicato

FAQ – Spettrofotometri portatili

A cosa serve uno spettrofotometro portatile?
Serve per analizzare il colore di un campione, confrontarlo con uno standard e visualizzare anche la curva di riflettanza spettrale nel campo del visibile.

Che differenza c’è tra colorimetro e spettrofotometro?
Il colorimetro è indicato per controlli rapidi e confronti cromatici operativi. Lo spettrofotometro consente un’analisi più approfondita perché valuta la riflettanza alle diverse lunghezze d’onda e permette di controllare meglio metamerismo, illuminanti e differenze colore.

Che differenza c’è rispetto allo spettrofotometro con geometria 45°/0°?
La differenza principale è la geometria di misura. Questi modelli utilizzano geometria D/8 con sfera integrata, mentre lo spettrofotometro 45°/0° lavora con una configurazione diversa, più orientata a una misura vicina alla percezione visiva della superficie.

Cosa significa geometria D/8?
La geometria D/8 indica una misura con illuminazione diffusa e osservazione a 8°. È una configurazione utilizzata per controlli colore in cui è importante gestire in modo più strutturato la componente riflessa dal campione.

A cosa servono le modalità SCI e SCE?
La modalità SCI include la componente speculare della riflessione, mentre la modalità SCE la esclude. Questa scelta permette di valutare il colore considerando o riducendo l’effetto della finitura superficiale.

Qual è la differenza tra i due modelli disponibili?
È disponibile una versione con apertura singola e una versione più completa con doppia apertura e sorgente UV. La doppia apertura è utile per adattare la misura a superfici diverse, mentre la sorgente UV serve per controlli su campioni fluorescenti o materiali che richiedono questa valutazione.

Lo spettrofotometro può valutare il metamerismo?
Sì, lo strumento permette di valutare il metamerismo, cioè il caso in cui due colori appaiono simili sotto un illuminante ma diversi sotto un’altra sorgente luminosa.

Quali valori cromatici può visualizzare?
Può visualizzare valori come CIE LAB, XYZ, Yxy, LCh, CIE LUV e HunterLAB, oltre a diverse formule di differenza colore come ΔEab, ΔE94, ΔEcmc e ΔE00.

Il software è compreso?
Sì, il software per PC è compreso e consente di gestire le misure, analizzare i dati colore e migliorare la tracciabilità nei controlli qualità.

A cosa serve la telecamera di posizionamento?
Serve per visualizzare e controllare meglio il punto in cui viene eseguita la misura. È utile quando il campione presenta aree diverse, zone ridotte o punti specifici da controllare.

È possibile misurare polveri o liquidi?
Sì, sono disponibili accessori opzionali dedicati per la misura su polveri e su liquidi compatibili. Il campione deve essere preparato in modo idoneo per ottenere una misura stabile e ripetibile.

È disponibile il rapporto di taratura?
Sì, il rapporto di taratura è fornibile su richiesta. È utile quando lo strumento deve essere gestito all’interno di procedure qualità documentate.

 

Scopri di più sull’argomento nella nostra guida agli spettrofotometri.
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